Turismo sessuale con minori


Lo sfruttamento sessuale nel turismo è considerato una violazione contro i bambini, una moderna forma di schiavitù. Il bambino viene trattato come se fosse un oggetto sessuale e come un oggetto commerciale.
Il turismo sessuale con minori è infatti lo sfruttamento sessuale di un bambino o bambina da parte di una o più persone che viaggiano alla ricerca un contatto sessuale.
ECPAT considera turista sessuale sia il viaggiatore che proviene da un'altra nazione, sia il locale che si sposta all’interno della propria regione, alla ricerca di sesso. Il turista sessuale, in cambio di sesso con minori, paga una somma in denaro o offre vestiti, cibo o altre forme di attenzioni verso il bambino o un terzo attore in gioco, nella maggior parte dei casi lo sfruttatore.
Questa forma di sfruttamento può presentarsi ovunque nel mondo e nessun paese o destinazione può considerarsi immune.

Le parole di ha conosciuto in prima persona il problema

"Quei viaggi di chi cerca divertimento facile con dei minorenni, a volte rubandolo, a volte pagandolo. Lo fanno sempre lontano da casa, di preferenza all’estero"
da "Il Rumore dell’erba che cresce" - 2006
Marco Scarapti – Presidente di ECPAT-Italia Onlus
"Gli uomini i cui orientamenti sessuali costringono i bambini alla schiavitú, sono persone comuni che conducono un’esistenza apparentemente rispettabile nell’appartamento accanto al mio o al vostro. Ecco perché bisogna raccontare questa storia spiacevole che sia: si deve sapere di questi bambini e si deve smascherare il male nascosto fra le pieghe della nostra societá"
da “Schiavi o Bambini?” – 1996
Ron O’ Grady – Uno dei fondatori di ECPAT
"Migliaia di minorenni latino-americani, decine di migliaia asiatici e africani, recentemente anche dell’Europa dell’Est sono i nuovi schiavi di un una nuova forma di colonialismo travestito da divertimento"
da "Ilaria" rivista della Cooperazione Italiana – novembre 2007
Perla Goseco – Direttore del Turismo ECPAT-Italia