Turismo sessuale con minori


Perché accade?

Il turismo sessuale con minori é spesso presentato come un "mercato", con le sue perverse dinamiche. Mercato che quindi ha una "domanda", quella dei turisti sessuali, ed una "offerta", quella del sesso con bambini e adolescenti.

Le "ragioni" della domanda
Alla base della richiesta di sesso con bambini c'è innanzitutto la mancanza di rispetto per i diritti delle persone più deboli. Ci sono molti motivi che inducono un viaggiatore/turista - anche non pedofilo - a fare turismo sessuale con bambini:

  • l’anonimato e l’impunità.
  • la ricerca di nuove esperienze, il cosiddetto "consumismo sessuale".
  • la discriminazione che sconfina nel razzismo, spesso riconducibile a questa frase "questa gente è diversa da noi... vende i propri figli...figurati".
  • non molti sanno che il sesso con bambini è piú a rischio di AIDS perché i bambini sono facilmente piú contagiati e piú contagiosi.
  • La difficoltà nello stabilire rapporti paritari con le donne (oppure con gli uomini nel caso di donne che comprano sesso con ragazzi "esotici").

Le "ragioni" dell'offerta
Le cause principali sono l’estrema povertà e la disparità economica. La repressione o una campagna di sensibilizzazione non possono bastare quando nel mondo milioni di persone vivono in condizioni di miseria. Sulla miseria fa leva lo sfruttamento sessuale.
La diffusione del turismo sessuale è legata anche:

  • All’inurbamento – la migrazione dalle campagne alle bidonville delle città.
  • Alla discriminazione sessuale – il "machismo" che considera la donna un oggetto sessuale.
  • Alla corruzione - complicità dovuta alla miopia dei governi di alcuni paesi che vedono nel turismo sessuale uno strumento facile per avere valuta straniera. Non vedono l’enorme costo sociale delle malattie e la distruzione della propria gioventú.
  • All’utilizzo della rete globale dell’industria turistica da parte della criminalità organizzata ovvero l’industria del sesso. Questa industria potente che si può sconfiggere solo con la sinergia fra governi, società civile e "l’altra industria" – l’industria del turismo.